La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, da Evian per il G7. Tra guerra in Medio Oriente e il conflitto Ucraina-Russia.
A margine del G7 a Evian, in Francia, anche la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta sottolineando alcune delle tematiche di primaria importanza a livello internazionale. Non solo la guerra in Iran che sembra poter avere finalmente fine, ma anche il ruolo dell’Ue e il conflitto tra Ucraina e Russia.

Ursula von der Leyen e la guerra in Iran: il focus sul Libano
Intervenuta in conferenza stampa a margine del G7 a Evian, Ursula von der Leyen ha subito parlato della possibile pace tra Usa e Iran. La Presidente della Commissione Europea ha detto di aver accolto “con favore l’accordo tra Usa e Iran”. “La priorità ora è l’attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev’essere ripristinata senza ostacoli È essenziale per la stabilità regionale e l’economia mondiale”, ha sottolineato osservando che “l’intesa deve portare alla fine dei programmi nucleari e balistici iraniani”.
Allo stesso tempo la von der Leyen ha aggiunto: “Non potrà esserci una pace duratura finché il Libano continuerà a essere in fiamme. Chiediamo un vero cessate il fuoco e il pieno rispetto della sovranità libanese”.
Il passaggio su Ucraina, Russia e Putin
La numero uno della Commissione Europea ha poi spostato l’attenzione su un altro degli argomenti del G7, ovvero l’altro conflitto che interessa da vicino i vari Paesi: quello tra Ucraina e Russia. La von der Leyen ha detto che Kiev “si trova oggi in una posizione molto più forte rispetto a un anno fa“, mentre la Russia “subisce gli effetti delle sanzioni occidentali e delle crescenti difficoltà della propria economia di guerra” e “non è mai stata così debole”.
In questo senso la Presidente della Commissione ha aggiunto: “Attendiamo con favore la partecipazione del presidente Volodymyr Zelensky domani. La brutale guerra di aggressione della Russia dura ormai più a lungo della prima guerra mondiale. Di fronte all’intensificarsi degli attacchi, l’Europa continua a sostenere l’Ucraina senza esitazioni”. La donna ha anche ricordato che il prestito Ue da 90 miliardi di euro “copre circa due terzi del fabbisogno finanziario di Kiev per quest’anno e per il prossimo” e che “le prime erogazioni arriveranno già entro la fine del mese”. “Per coprire il terzo restante, sarà necessario un maggiore contributo dei partner dell’Ucraina. Anche questo sarà un tema del vertice”.
Sempre sull’argomento Kiev-Mosca è intervenuto anche Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo: “La Russia deve capire che il tempo non gioca a suo favore. È il momento di impegnarsi seriamente in negoziati per una pace giusta e duratura”.